Il Carnevale di Acireale: dove nasce e perché è così speciale
Il Carnevale di Acireale è uno degli appuntamenti più amati del Carnevale in Sicilia. Si svolge nella città di Acireale, sulla costa ionica, non lontano da Catania. È un luogo che durante l’inverno cambia volto e si prepara a festeggiare come solo la Sicilia sa fare.
Le prime testimonianze del Carnevale di Acireale risalgono alla fine del Seicento e agli inizi del Settecento. Non si trattava ancora dei grandi carri che conosciamo oggi, ma di feste popolari fatte di musica, balli in piazza e scherzi collettivi. Nei secoli successivi, soprattutto tra Ottocento e Novecento, la festa si è evoluta: la creatività artigianale locale e la tradizione della cartapesta hanno dato vita ai primi carri allegorici, trasformandolo in un evento sempre più riconoscibile e atteso.
Il Carnevale di Acireale nasce quindi come festa del popolo, cresce con la città e diventa, anno dopo anno, un modo ironico e intelligente per raccontare la realtà. Satira, fantasia e immaginazione diventano il suo linguaggio principale.
Oggi la festa si svolge tra le vie e le piazze del centro storico e coinvolge l’intera comunità. Le date variano ogni anno, nel 2026 si terrà dal 31 Gennaio fino al 17 Febbraio. Per molti siciliani è un appuntamento fisso, un momento da vivere e condividere, che prepara il terreno allo spettacolo più atteso: i carri allegorico-grotteschi.
Il cuore del Carnevale di Acireale
Il vero simbolo del Carnevale di Acireale sono i suoi carri allegorico-grotteschi, considerati tra i più spettacolari d’Europa. Non sono semplici elementi decorativi, ma vere opere d’arte in movimento. Vengono realizzati durante tutto l’anno da maestri carristi che lavorano la cartapesta su strutture meccaniche, dando vita a figure gigantesche capaci di muoversi, cambiare espressione e sorprendere al loro passaggio adulti e bambini.
I carri raccontano il presente con ironia: politica, costume, società, sogni e contraddizioni diventano materia creativa. È una satira visiva che fa sorridere ma anche riflettere.
Le figure più ricorrenti nei carri allegorici
- Personaggi politici, caricature ironiche che mettono in scena vizi e paradossi del potere
- Figure fantastiche e mitologiche, simboli di trasformazione, caos e rinascita
- Volti grotteschi, esagerazioni volutamente teatrali dei difetti umani
- Animali simbolici → metafore di comportamenti umani, istinti o ruoli nella società
Durante il Carnevale, Acireale diventa una grande festa a cielo aperto. I bambini restano incantati dai colori; gli adulti colgono i messaggi nascosti, le allusioni.
Intorno alle sfilate non mancano spettacoli, musica dal vivo, balli in maschera, esibizioni di artisti di strada e momenti di intrattenimento diffusi per tutta la città. I vicoli del centro si riempiono di bancarelle, profumo di dolci e coriandoli. È una festa che coinvolge tutti i sensi!
Oltre l’isola. La Sicilia a Roma
Durante il Carnevale di Acireale, l’aria si riempie di coriandoli, risate e stupore. È una festa che non ha bisogno di spiegazioni: basta esserci per sentirne l’energia. Tra una sfilata e l’altra, la città vive di profumi, incontri e quella leggerezza tipicamente siciliana che rende tutto più umano.
Ed è proprio questa atmosfera che può essere ritrovata anche lontano dall’isola. Da Siciliainbocca, la Sicilia a Roma si vive ogni giorno come un’esperienza fatta di accoglienza, calore e autenticità. Nel cuore di Prati, la tradizione siciliana a Roma prende forma in piccoli dettagli, nei sorrisi, nel modo di stare a tavola e di far sentire chi arriva subito a casa.
È la nostra idea di cucina siciliana a Roma: un luogo dove la Sicilia non è solo un ricordo, ma una presenza viva, fatta di colori, sapori e profumi autentici, un po’ come il Carnevale di Acireale
E come si direbbe, con semplicità: “Quannu c’è festa, a Sicilia si senti.”
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