I dolci di Carnevale in Sicilia. Un viaggio goloso
I dolci di Carnevale in Sicilia raccontano una tradizione antica, fatta di abbondanza, condivisione e sorrisi. Il Carnevale è una delle feste più sentite e colorate dell’anno. È il momento in cui l’isola si riempie di maschere, musica, carri allegorici e, soprattutto, di dolci siciliani!
Il Carnevale, sin da tempi lontani, nasce come periodo di festa che precede la Quaresima, un momento dell’anno in cui era concesso lasciarsi andare prima del tempo dedicato alle rinunce. In Sicilia questo spirito si è trasformato in una celebrazione vivace e gioiosa, dove il cibo diventa linguaggio di festa e occasione per stare insieme.
Per i siciliani, il Carnevale non è solo un evento sul calendario: è un’esperienza collettiva, un tempo da vivere insieme.
È la nonna che frigge le chiacchiere, il tavolo della cucina che si trasforma in un laboratorio di dolci, il paese che si anima di colori, coriandoli e risate. I dolci di Carnevale in Sicilia sono parte integrante di questo racconto, perché ogni ricetta porta con sé una storia, una città, una famiglia.
Ed è proprio questo viaggio tra sapori e territori che ci accompagna nel cuore più autentico del Carnevale siciliano.
I dolci siciliani: i sapori dell’Isola nelle diverse città
Parlare di dolci di Carnevale in Sicilia significa attraversare l’isola, da una città all’altra, perché ogni zona custodisce una specialità legata alla propria storia e alle proprie abitudini.
A Messina e in gran parte della Sicilia orientale, il protagonista indiscusso è la pignolata: piccoli bocconcini di pasta fritta ricoperti da glassa al limone e al cioccolato. È un dolce scenografico e allegro, immancabile durante il Carnevale messinese. Tradizionalmente viene preparato in casa, seguendo ricette tramandate di generazione in generazione, ma durante il periodo di festa ogni pasticceria espone vassoi colmi di pignolata, per la gioia di grandi e bambini.
A Palermo, il Carnevale profuma di sfincione dolce e di chiacchiere, chiamate anche frappe o bugie. Sottili, croccanti, fritte e spolverate di zucchero a velo, le chiacchiere sono ovunque durante questo periodo: nelle case, nelle pasticcerie e nelle bancarelle delle feste di quartiere. Sono il dolce più condiviso, quello che tutti amano gustare con leggerezza e con un sorriso.
A Trapani, invece, il Carnevale è legato alle cassatelle fritte, ripiene di ricotta dolce. Fritte al momento, dorate e profumate, rappresentano un omaggio alla pasticceria siciliana più ricca e si trovano spesso nelle pasticcerie storiche e nei chioschi durante le sfilate.
Nella zona di Palermo e dintorni spiccano le sfinci di Carnevale, diverse dalle più note sfinci di San Giuseppe legate al 19 marzo. Si tratta di soffici frittelle dolci, ripiene di crema o ricotta, simbolo dell’abbondanza tipica di questo periodo. Le sfinci di Carnevale si preparano soprattutto tra gennaio e febbraio, in molte case palermitane (e non solo), e ogni famiglia custodisce la propria versione, con piccole variazioni che rendono ogni ricetta unica.
E poi non possono mancare gli iconici cannoli, presenti in tutta la Sicilia, in ogni stagione e durante tutte le feste. Anche se non sono esclusivi del Carnevale, in questo periodo confermano il loro ruolo di simbolo intramontabile della dolceria siciliana.
Questi dolci restano profondamente legati alle rispettive città perché riflettono le materie prime del territorio, le abitudini familiari e il modo di vivere il Carnevale: tra le mura di casa, nelle piazze, tra carri allegorici, maschere e coriandoli.
Un po’ di atmosfera siciliana a Roma da Siciliainbocca
Durante il Carnevale in Sicilia, l’aria cambia: le strade si riempiono di colori, musica e sorrisi, e in ogni casa o piazza si respira quella voglia di stare insieme e fare festa, con leggerezza e senza prendersi troppo sul serio. È un’atmosfera fatta di profumi che arrivano dalle cucine, di chiacchiere allegre e di tradizioni che si tramandano con naturalezza.
Ed è proprio questa atmosfera che Siciliainbocca ama raccontare anche lontano dall’isola. A Roma, nel cuore di Prati, la Sicilia a Roma prende forma ogni giorno attraverso l’accoglienza, i colori e i dettagli che ricordano casa. Qui la tradizione siciliana si vive come uno stato d’animo: autentico, caloroso, genuino.
Che tu sia siciliano o semplicemente innamorato dell’isola, da Siciliainbocca puoi ritrovare quel senso di festa quotidiana, fatto di sorrisi, profumi e convivialità. È il nostro modo di vivere e condividere la cucina siciliana a Prati, dove la Sicilia non è solo un ricordo, ma una presenza viva, da sentire e da vivere insieme.
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T’aspittamu!
